All’ITC “Tito Acerbo” di Pescara, Xera S.r.l. e TakeMeBack – Solidarity Couriers Onlus hanno portato alle nuove generazioni una visione diversa di sostenibilità.
Quali forme può assumere la sostenibilità quando va oltre la dimensione ambientale?
È la domanda che ha orientato l’incontro promosso da Xera presso l’Istituto Tecnico Commerciale “Tito Acerbo” di Pescara, in collaborazione con TakeMeBack – Solidarity Couriers Onlus.
Abbiamo incontrato gli studenti per esplorare una forma di sostenibilità spesso trascurata nel dibattito pubblico: quella umana. Perché la sostenibilità non riguarda solo il pianeta — riguarda anche il modo in cui scegliamo di attraversarlo insieme.
Solidarietà come forma di sostenibilità
L’incontro ha offerto agli studenti una prospettiva ampliata sul concetto di sostenibilità: non solo gestione delle risorse ambientali, ma capacità di costruire relazioni solidali e responsabili attraverso confini geografici e culturali.
Attraverso i trailer di Safara e Serendip — produzioni che narrano le missioni di TakeMeBack sul campo — e le progettualità di Xera, abbiamo offerto agli studenti una prospettiva nuova: quella di un futuro che si costruisce solo imparando a costruirlo insieme.
Parlare alle nuove generazioni: la forma più alta di responsabilità
Coinvolgere le nuove generazioni in una riflessione strutturata sul futuro non è un atto simbolico. Per Xera rappresenta una delle espressioni più coerenti della propria cultura d’impresa: investire in consapevolezza, promuovere valori condivisi, contribuire alla formazione di una classe dirigente futura orientata alla responsabilità collettiva.
Un ringraziamento speciale all’Istituto Tito Acerbo e ai docenti Carlo Genco e Piera Dinisio per aver aperto le porte a questo incontro.
Cammina nella nostra stessa direzione. Costruiamo insieme un futuro più umano.










