Xera a Marginalia 2026: quando i margini diventano centro

E se il futuro della scuola si stesse già scrivendo ai margini di quello che conosciamo? 

Il 22 maggio 2026 siamo stati ospiti di Marginalia 2026, l’evento annuale del Liceo Scientifico Corradino D’Ascanio di Montesilvano (PE) — una delle realtà scolastiche più dinamiche e innovative dell’Abruzzo, oggi finalista del concorso nazionale Mad for Science. 

Marginalia è uno spazio aperto, collettivo e intergenerazionale: un luogo in cui la comunità educante del LiDA si ferma, guarda i bordi dell’anno scolastico e trasforma ciò che accade nelle relazioni, nelle differenze, nelle zone ibride della quotidianità in centro di riflessione condivisa. Non una cerimonia di fine anno. Uno spazio vivo, dove le domande pesano più delle risposte e le connessioni inaspettate diventano il punto di partenza per nuove visioni. 

Quest’anno il tema conduttore era “Futuro Anteriore | Ecosistemi ibridi tra reale e artificiale”: un invito a interrogarsi su come persone, tecnologie e relazioni si intreccino ogni giorno — spesso senza che ce ne accorgiamo.  

Xera era presente come testimonianza di buona pratica inclusiva. Abbiamo raccontato la storia di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) attivato per uno studente con neurodivergenza: un percorso costruito su misura, fatto di ascolto, progettazione e cura, che nel tempo si è trasformato in un’esperienza concreta di crescita, appartenenza e valorizzazione delle differenze. Quello studente oggi fa parte del nostro staff — non come simbolo, ma come risorsa. 

Non abbiamo seguito un protocollo. Abbiamo scelto di vedere la persona. 

La trasformazione non è mai individuale: si attiva nei legami, nelle comunità che scelgono di non lasciare nessuno ai margini. Marginalia 2026 ce lo ha ricordato con chiarezza: la scuola è viva quando ascolta i suoi bordi. E niente di ciò che conta è davvero marginale.